Surrealismo capitalista

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Surrealismo Capitalista ricerca, drammaturgia e regia Antonio “Tony” Baladam con Camilla Violante Scheller, Giacomo Tamburini, Antonio “Tony” Baladam produzione Collettivo Baladam B-side

Surrealismo Capitalista

ricerca, drammaturgia e regia Antonio “Tony” Baladam

con Camilla Violante Scheller, Giacomo Tamburini, Antonio “Tony” Baladam

produzione Collettivo Baladam B-side

 

Surrealismo Capitalista è un precipitato teatrale di puro ritmo comico, che procede per quadri e usa l’umorismo per aggredire gli attuali modelli socio-economici. Due attori e un’attrice in scena fanno e dicono cose in onore del grande Dio del Capitale, giocando con il linguaggio in modo funambolico, disseminando trabocchetti teatrali e verbali in cui far precipitare le nostre consuetudini, dalla mercificazione dei rapporti al lavoro precario. E se Mark Fisher nel 2009 scriveva quello che è diventato un classico delle analisi sul contemporaneo come Realismo capitalista, ecco la proposta di un’analisi scanzonata e irriverente: Surrealismo capitalista, appunto. Ovvero, come si legge nella motivazione con cui il progetto ha avuto la menzione speciale al Premio Scenario 2021, “una sorta di vademecum offerto in modo apparentemente scanzonato a chi potrebbe soffrire di capitalismo senza esserne consapevole”. Insomma, si ride, si rimane spiazzati, si riflette, mentre l’implacabile accusa di Karl Marx slitta definitivamente nello sberleffo surrealista di Baladam B-Side.

 

Il Collettivo Baladam B-side prende forma con Surrealismo capitalista, nel 2021, imponendosi all’attenzione come una delle giovani compagnie più brillanti, grazie alla Menzione speciale ottenuta al Premio Scenario. Nella sua ancora brevissima storia, il gruppo ha collezionato un’altra Menzione speciale, l’anno dopo, al Premio Scenario Infanzia con il progetto Calfornia Under Routine, che debutterà in aprile. Tra i suoi altri lavori: Spelling Wachowski, vincitore di Odiolestate alle Carrozzerie Not di Roma; Washing out, vincitore del bando Residenze per il futuro di SlowMachine; e il podcast Folk Open Mic, vincitore come miglior storytelling al Premio nazionale alimentari Cult.